Spettacolo di teatro ragazzi Il mago di Oz

Lo spettacolo “Il mago di Oz”, liberamente adattato dalla sottoscritta dall’omonimo libro di Frank Baum, è andato in scena il 15 e il 16 febbraio, con la partecipazione di diciannove attori di una quinta elementare di Roma.
I giovanissimi attori (che non avevano mai partecipato a un laboratorio teatrale) hanno costruito il testo insieme a me, imparato battute e azioni sceniche, entrate e uscite, gag esilaranti e piccoli movimenti corali in poco più di due mesi. L’esperienza di questo breve ma intenso laboratorio li ha stimolati a lavorare sulla memoria, l’espressività, la prosodia, la corretta
articolazione, la gestione dello spazio, il rapporto e il gruppo. Ma il teatro ragazzi opera anche anche sull’ascolto, sulla collaborazione, l’accettare una parte anche se ne desideravano un’altra, il cedere il proprio spazio ai compagni, il mettersi in gioco realizzando qualcosa che qualcuno mai avrebbe creduto di riuscire a fare.
Non cessa mai di stupirmi quanto il teatro ragazzi racchiuda in sé una miriade di potenzialità e quanto ciascun essere umano che vi partecipi, anche se per un breve periodo, non possa uscirne indifferente: è un’esperienza che inevitabilmente arricchisce e fa maturare tutti i giovani attori che vi prendono parte.
Sono molto orgogliosa di tutti loro, la “Compagnia delle cinque A”, per il grande entusiasmo, il coraggio e la disponibilità che hanno reso possibile questa meravigliosa esperienza.

4 commenti:

  1. Cara Cecilia, l'esperienza teatrale dei ragazzi ha bisogno soprattutto di "grandi" professionisti del teatro. Quando si ha la fortuna di incontrarne una brava come te, tutto diventa facile e divertente! Grazie!

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  2. Grazie per il grande dono che hai fatto ai nostri figli! Se qualcuno di loro sarà un attore da grande, penserà sempre alla sua prima rappresentazione di cui sei stata tu l'artefice. Grazie

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