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Nuovo appuntamento del seminario di Logoteatroterapia a Roma

 
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Il teatro insegna a cavarsela da soli

La scorsa settimana ho invitato le mamme dei miei piccoli allievi ad assistere a una lezione del laboratorio teatrale. Molto contente dell’opportunità, si sono subito messe in gioco, partecipando in prima persona ad alcune delle attività proposte, che erano gli stessi figli a spiegare loro. Arriviamo quasi al termine della lezione, e quindi al momento preferito di tutti: le improvvisazioni. Ecco che ciascun attore mette in campo le specifiche competenze sulle quali ha lavorato fino a un momento prima, sintetizzandole nella recitazione, e costruendo grazie ad esse e alla propria creatività, una piccola scena. Dopo aver osservato con grande attenzione e divertimento un paio di improvvisazioni, la sorellina di uno dei bambini mi chiede di poter recitare anche lei. Ma certo, rispondo io. La piccola non ha mai fatto teatro, ma l’entusiasmo e la fantasia propria di qualsiasi bambino suppliscono le inevitabili mancanze tecniche. E andrebbe tutto benissimo, se non fosse per il fatto che vorreb

Il teatro e la gestione dei tempi di attesa

Arriva un momento in cui qualsiasi regista o attore che sta conducendo un laboratorio di teatro ragazzi, si scontra con una grande difficoltà presente in quasi tutti i suoi allievi: la gestione dei tempi di attesa. Nel corso del laboratorio, i giochi e gli esercizi proposti interessano spesso l’intero gruppo. Anche le improvvisazioni sono divertenti e coinvolgenti sia per chi recita che per chi guarda. Ma nel momento in cui abbiamo scelto il testo da mettere in scena, o lo abbiamo creato insieme ai nostri ragazzi, ecco che le giornate di prove presentano inevitabilmente decine di minuti in cui uno solo di loro, o magari due o tre, riprovano la stessa scena, perfezionandone i vari aspetti. Cosa fanno in quei minuti tutti gli altri? Hanno già visto la scena, la conoscono, non hanno alcun interesse nel rivederla ancora. Quindi la loro attenzione non è più su ciò che accade in scena e li porta ad agitarsi, muoversi, chiacchierare, ridacchiare. Sarebbero tentati di prendere lo smartphone,

Seminario di Logoteatroterapia a maggio a Roma

 

Giornata mondiale dell'acqua 2021: ecco il nuovo video dei Narratori per la Pace

Tra pochi giorni, il 22 marzo, verrà celebrata la Giornata mondiale dell'acqua (World Water Day). Si tratta di una importante ricorrenza annuale istituita dall'ONU. Gli Storytellers for Peace ( Narratori per la Pace ), tra cui anche la sottoscritta - un progetto ideato e coordinato da Alessandro Ghebreigziabiher - vogliono sottolineare l'urgenza di questo tema con il loro nuovo video (sottotitoli in italiano da Youtube):

Il teatro la scienza la vita

Il famoso regista inglese Peter Brook commentò la scoperta dei neuroni specchio affermando che finalmente la scienza aveva scoperto ciò che il teatro ha sempre saputo. Eduardo De Filippo, nella commedia Le voci di dentro , mostra diffusamente gli effetti devastanti della guerra nei cittadini comuni, disturbo che solo trent’anni più tardi sarebbe stato definito sindrome da stress post-traumatico e finalmente inserito nel DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), uno dei manuali per disturbi mentali più utilizzato da psichiatri, psicologi e medici di tutto il mondo. Fin dal V secolo a.C. il teatro esprime, mostra, spiega, scandaglia, svela gli accadimenti dentro gli esseri umani e fra gli esseri umani. A volte precorre i tempi, intuisce quel che la scienza spiegherà decenni o secoli più tardi. Non è questo, dunque, un ottimo motivo (oltre ad altri mille) per andare a teatro il più possibile? E anche ora che la pandemia ha eliminato quasi del tutto questa possibilità,

Laboratorio di Logoteatroterapia a VIVAMEDICA di Roma

Con grande piacere segnalo un nuovo laboratorio di Logoteatroterapia per bambini tra i 6 e i 10 anni a partire da venerdì 5 febbraio 2021 :