Teatro e ritmo

Cecilia MoreschiAlternanza di tensione, pausa e rilassamento.
Tutto ciò su cui si basa la nostra vita.
Io respiro.
Inspiro, aspetto, espiro.
Tendo, mi fermo, rilasso
Il mio cuore batte.
Il muscolo si contrae e si rilassa, con pause più o meno lunghe a seconda di stato emotivo o azione compiuta dal corpo, ma comunque segue sempre.
Tensione, pausa, rilassamento.
E potremmo andare avanti.
Tutte le azioni compiute nella nostra vita si basano
su respiro e battito del cuore.
Ovvero su tensione, pausa, rilassamento.
E visto che il teatro è vita, allenandoci al ritmo, con i giochi del teatro ci stiamo in realtà allenando a vivere.
A cercare il nostro proprio ritmo, quello interno, quello vero.
A rallentare quando tutti corrono e andar veloci quando gli altri rallentano.
A concentrarci sul respiro, sentire l’aria che entra, come un bicchiere d’acqua fresca. E poi lasciarla uscire, che tanto tra poco aria nuova entrerà.
A trovare un ritmo su cui ballare, quando tutti intorno a noi camminano, e la musica la sentiamo solo noi.
Perché è la nostra musica, quella del battito del cuore e solo noi possiamo ballarci sopra.
A sorridere, perché siamo felici senza capire bene il perché.
Come il Piccolo Principe quando dice che l’aviatore riderà guardando le stelle, ma nessuno capirà e tutti lo prenderanno per matto.
Come hanno sempre preso per pazzi i poeti, i santi, gli artisti che vedono ciò che non si vede e ascoltano ciò che non si sente.
Respirano.
Vivono.

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